Archivio mensile:marzo 2014

Workshop I – Programme Rome, April 7-8, 2014

Workshop I  – Programme

Rome, April 7-8, 2014

CGIL, Corso Italia 25  – Room F. Santi (1st floor)

 

07 April 2014 – 14h/17h

Arrival of participants. Registration.

Welcome

Fausto Durante, Head of Cgil European Secretariat

Ivano Corraini, Head of Cgil Legal Office

Introduction and co-ordination

Lorenzo Fassina, Cgil Legal Office

 

1st session – EU law

The Charter of Fundamental Rights of the EU (CFREU): general and historical/evolutive introduction. The relations with other sources of protection of the fundamental rights (National Constitutions, European Convention on Human Rights – ECHR). The CFREU and its impact on UE law and on the national law.

Giuseppe Bronzini, Judge of the Italian Supreme Court

The issues still open:

- direct and “horizontal” effect of the socio-economic rights of the CFREU

- effect of the ECHR (national case studies: the peculiarity of the Italian case)

Giuseppe Bronzini, Judge of the Italian Supreme Court (ITENES, FR)      Reference Jurisprudence: CGE 26.2.2013, C‑617/10, Fransson (art. 51)

Coffee break

The principle of the primacy and tools to guarantee the effectiveness of the EU law:

- direct effects: disapplication, compliant interpretation, damages;

- access to the Court of Justice of the EU (CJEU): direct and indirect complaints.

Chiara Favilli, Associate Professor of EU law, LUMSA University (1: IT, EN, ES, FR) + (2: IT, FR, EN, ES) + (3: IT, EN, ES, FR)

20,00h Dinner at Restaurant

 

8 April 2014 – 9h/12h

Introduction and co-ordination

Andrea Allamprese, Cgil Legal Office

 

2nd session – From labour law to the EU law

- From the fact to labour law in a historical/evolutive perspective: main cases

- The protection of workers in the functioning of the principle of non-discrimination: rules, limits and potentialities.

- Focus on subjective conditions and individual/collective conditions of contract in the anti-discriminatory EU law.

Laura Calafà, Associate Professor of labour law, University of Verona (ITEN, ES, FR)

13,00h Lunch

 

3rd session: Proceedings – 14h/17h

The access to the CJEU

1. Preliminary ruling – Essential aspects.

- notion of national jurisdiction;

- right/obligation of the Judge to refer to the CJEU;

- constitutional Court and CJEU;

- the effects of the judgement/order.

2. The proceedings.

- the three different kind of proceedings;

- the different proceeding phases;

- the main rules of the proceedings.

Chiara Favilli, Associate Professor of EU law, LUMSA University (IT, ENES, FR)

 

Interventions:

The role of the ETUC: when can it be involved in the proceedings?

Wiebke Warneck, ETUC Legal Advisor

Rules of procedure of the CJEU : the open issues

Rudolf Buschmann, Rechtsschutz GmbH – DGB, Lecturer of labour law University of Kassel

Tecniques and strategies for the protection of workers’ righs before the CJEU (ITENFR, ES)

Vincenzo De Michele, Lawyer

 

End of the workshop.

20/12/2013 Il contratto “de apoyo a los emprendedores” viola la Carta Sociale Europea – JUZGADO DE LO SOCIAL DI BARCELLONA n. 2, 19 novembre 2013, n. 412/13

Con la sentenza del 19 novembre 2013 (Proc. 426/136) il Tribunale del Lavoro di Barcellona ha affermato che:

 

Il contratto a tempo indeterminato di sostegno agli imprenditori, introdotto con la riforma del lavoro del 2012, consente un periodo di prova di un anno, indipendentemente da qualsiasi  altra condizione. Il Tribunale di Barcellona ritiene tale disposizione  in contrasto con  la Carta sociale europea di 1961, ratificata dalla Spagna, nella sua prima versione, il 29 aprile 1980, Il giudice fonda la propria decisione sulla base del fatto che la Carta sociale europea sia una norma internazionale entrata a far parte del diritto interno secondo quanto stabilito dalla Costituzione spagnola. Pertanto, risultando gerarchicamente superiore, è vincolante per il giudice in quanto più favorevole rispetto alla norma interna. Il Tribunale ritiene che le decisioni del Comitato europeo dei diritti sociali, garante della corretta applicazione della Carta, laddove forniscano una interpretazione delle norme contenute nella Carta, siano da considerarsi giurisprudenza e, conseguentemente, vincolanti per gli organi giurisdizionali nazionali. Sulla base di tali premesse, il giudice prende atto della Risoluzione del Comitato europeo del 5 febbraio 2013, che ha risolto un caso analogo sollevato dai sindacati greci. In tale caso, il Comitato, sulla base delle disposizioni contenute nella Carta Sociale Europea, aveva ritenuto che la fissazione di un periodo di prova di un anno, in quanto irragionevole, fosse in contrasto con il principio del diritto al lavoro previsto nella Carta del 1961. Sulla base della pratica identità del caso greco e di quello spagnolo, e considerando la decisione del Comitato europeo come giurisprudenza, direttamene applicabile in quanto relativa ad una fonte internazionale ratificata dallo Stato spagnolo  il Tribunale di Barcellona dichiara inapplicabile la norma interna in quanto in contrasto con la norma contenuta nella Carta Sociale Europea. Conseguentemente, considera applicabile la normativa dello Statuto dei lavoratori che rinvia alla durata del periodo di prova stabilita dal contratto collettivo applicabile, pari a due settimane, e dichiara illegittimo il licenziamento in quanto intervenuto dopo superato il periodo di prova ed in assenza di un giustificato motivo. Sulla base della vigente normativa, l’impresa dovrà riassumere il lavoratore oppure, facoltativamente,  corrispondergli una indennità nella misura stabilita dalla legge. Il Tribunale, tra l’altro, osserva che, comunque, la norma nazionale introdotta dalla riforma del 2012 è contraria alla causalità nel contratto a termine, poiché ammettendo un periodo di prova di 12 mesi crea un contratto a termine acausale, vietato dalla normativa interna.

A questo proposito pubblichiamo:

1. Testo della Sentenza in italiano

2. Testo della Sentenza in spagnolo