Sintesi del Progetto

1. Obiettivi
Il Progetto è volto ad incrementare il ricorso alla tutela sovranazionale sostanziale e processuale contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro e in tema di diritti fondamentali, in coerenza con il raggiungimento degli obiettivi della Strategia Europa 2020, da parte degli
Uffici vertenze di cinque Confederazioni sindacali in Italia, Francia, Germania, Spagna e
Svezia.
A tale scopo, il Progetto mira a sensibilizzare, informare e formare 26 funzionari ed
avvocati degli Uffici vertenze delle organizzazioni sindacali partner:
a) sulle modalità di accesso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ed alla
Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Corte EDU);
b) sulle possibilità di utilizzazione delle due Carte dei diritti (Carta dei diritti fondamentali
dell’UE e Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo) presso i giudici nazionali, al fine di
assicurare la tutela dei lavoratori nei casi in cui vi siano ingiustificabili disparità di
trattamento nel godimento dei diritti fondamentali.
2. Partenariato
La composizione del partenariato è la seguente:
1. CGIL (Capofila)
2. CGT (Partner, Francia)
3. Rechtsschutz GmbH, DGB (Partner, Germania).
4. CC.OO (Partner, Spagna)
5. Landsorganisationen i Sverige (LO) (Partner, Svezia)
The Project has been co-financed by the European Commission
DG Employment Social Affair and Inclusion – Grant agreement no. VS/2013/0202
3. I beneficiari
I beneficiari diretti dell’Azione formativa sono 26 funzionari ed avvocati degli Uffici vertenze dei sindacati coinvolti: 10 del sindacato italiano CGIL; 4 del sindacato francese; 4 del sindacato tedesco; 4 del sindacato spagnolo e 4 del sindacato svedese. Il gruppo target beneficia delle attività di sensibilizzazione, informazione e formazione realizzate attraverso due workshop e tramite un affiancamento alle attività vertenziali (ad es. vertenze pilota) realizzate in coerenza con le normative dell’UE e in relazione alla CGUE ed alla Corte EDU. Nella scelta dei beneficiari ci sarà attenzione al bilanciamento tra i generi.
I beneficiari indiretti sono lavoratori e lavoratrici aderenti ai sindacati coinvolti e le
strutture sindacali stesse, che potranno accedere a servizi vertenziali migliori, coerenti con
i riferimenti giuridici e procedurali europei.
I beneficiari finali sono costituiti dai lavoratori e dalle lavoratrici in generale e dalle
popolazioni degli Stati membri coinvolti nel Progetto, che vivranno in un contesto dotato di
riferimenti comuni europei in merito alle discriminazioni, godendo inoltre dell’accesso alla
tutela sovranazionale sostanziale e processuale contro le discriminazioni nei luoghi di
lavoro e di uno stato di diritto rafforzato.
4. Implementazione dell’Azione
Il Progetto si avvale di una metodologia partecipativa, in cui l’apprendimento e la
diffusione dei principi in materia di tutela sovranazionale sostanziale e processuale dei
diritti sono fondati direttamente sull’esperienza dei beneficiari diretti e sulla loro attività in
corso presso gli Uffici vertenze delle cinque Confederazioni sindacati coinvolte. In
particolare, l’appropriazione di contenuti e competenze viene proposta a partire dalla reale
attività dei partecipanti e si sviluppa sulla medesima attività.
L’Azione si realizzerà attraverso le seguenti fasi:
1. una riunione di pianificazione operativa presso la Confederazione europea dei
sindacati (Bruxelles) il 17 dicembre 2013, con i rappresentanti dei partner che formeranno
il Comitato di Pilotaggio;
2. un primo workshop, da tenersi a Roma a fine marzo 2014, in cui, con l’ausilio di
esperti nazionali ed internazionali, saranno trattano i tre temi principali:
1) il dialogo fra le Corti sovranazionali e quelle nazionali in tema di tutela dei diritti
fondamentali;
2) l’efficacia interna della giurisprudenza sovranazionale in campo sociale;
3) le tecniche di integrazione tra disciplina UE e normative nazionali: a) la pregiudiziale
comunitaria come strumento di partecipazione dei funzionari degli Uffici vertenze dei
sindacati, e degli operatori del diritto in generale, alla fase ascendente della tutela
sovranazionale sostanziale e processuale dei diritti; b) il controllo sull’effettiva interazione
tra diritto UE e diritto interno attraverso la denuncia alla Commissione europea per attivare
la procedura di infrazione.
3. un periodo di 4 mesi in cui i beneficiari diretti impiegano i contenuti e le tecniche
apprese durante il primo workshop, integrandoli nella prassi vertenziale dei propri uffici. In
questa fase gli esperti offrono disponibilità a seguire a distanza l’operato dei beneficiari
diretti, offrendo riscontri, verifiche e suggerimenti sulle modalità impiegate per porre in
coerenza le vertenze avviate con il contesto normativo dell’UE.
4. un secondo workshop, organizzato a Berlino a fine giugno 2014, volto all’analisi
congiunta e comparativa delle eventuali vertenze avviate sulla base della disciplina dell’UE
in materia di antidiscriminazione e diritti fondamentali e utilizzando le procedure giudiziarie
davanti alla CGUE ed alla Corte EDU.
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5. un lavoro concertato fra gli esperti, e con il coinvolgimento dei beneficiari, di
elaborazione delle esperienze e di sistematizzazione dei principi e delle buone prassi,
finalizzato a produrre una Guida per funzionari ed avvocati degli uffici vertenze. Tale lavoro
viene realizzato fra luglio e ottobre 2014.
6. una Conferenza finale, da tenersi a Bruxelles presso la Confederazione europea dei
sindacati a fine ottobre 2014, volta a promuovere i risultati del Progetto presso un pubblico
ampio di funzionari degli uffici vertenze dei sindacati europei, di avvocati, magistrati,
rappresentanti delle istituzioni pubbliche nazionali e sovranazionali, rappresentanti della
società civile e dei media, ecc.
Il Progetto intende fondare uno scambio costante fra tutti i partecipanti, siano essi
esperti che beneficiari diretti, in modo da massimizzare il capitale di competenze e di
esperienze patrimonio dei singoli. Tale scambio viene supportato attraverso la
predisposizione di una mailing list tramite la quale le informazioni circoleranno in maniera
costante. I partecipanti alle attività di informazione/formazione vengono coinvolti attraverso
la produzione di materiali da utilizzare nei due workshop. Tali materiali vengono resi
disponibili online attraverso la pubblicazione su una pagina di social network costruita ad
hoc per facilitare lo scambio e la fruibilità dei contenuti.
I collegamenti tra i partner vengono tenuti da un Comitato di Pilotaggio che si incontra in
occasione della prima riunione di pianificazione (dicembre 2013) e dei due workshop
(marzo e ottobre 2014); il Comitato di Pilotaggio svolge le sue riunioni a distanza nei
periodi intermedi tramite l’uso di skype, garantendo una gestione trasparente ed un
monitoraggio costante dell’implementazione del Progetto.
5. Dimensione transnazionale
Il Progetto coinvolge gli Uffici vertenze di alcune delle maggiori Confederazioni sindacati
a livello europeo, fondando riferimenti operativi (competenze e linee guida) per la
diffusione dei principi e delle procedure giudiziarie a livello europeo con riferimento alla
tutela antidiscriminatoria e ai diritti fondamentali. Il Progetto agisce quindi al fine di
migliorare l’efficacia dell’applicazione di tali riferimenti in Italia, Francia, Germania, Spagna e Svezia.
Il valore transnazionale è dato anche dal diretto riferimento a principi europei ed
europeistici nella tutela dei diritti sociali fondamentali.
Il contesto di lavoro partecipativo favorisce lo scambio e il trasferimento di buone prassi
fra i partner. I materiali prodotti dagli esperti per la formazione nel corso dei due workshop
e la Guida operativa per i funzionari e gli avvocati degli Uffici vertenze sono concepiti per
essere diffusi a livello europeo e non soltanto presso i partner direttamente interessati. A
tale scopo viene coinvolta nel Progetto la Confederazione europea dei sindacati che, per il
suo ruolo rappresentativo di interessi sovranazionali, si pone quale contesto di diffusione e
di promozione delle idee e delle buone prassi individuate.
6. Monitoraggio e valutazione
L’attività di monitoraggio del Progetto sarà svolta dal Comitato di Pilotaggio nella
persona di uno dei suoi componenti a ciò incaricato.
La valutazione finale dell’Azione formativa viene indirizzata alle dimensioni dell’efficacia
e dell’impatto, allo scopo di verificare che il Progetto abbia prodotto risultati e cambiamenti utili nell’immediato e nel medio-lungo periodo. Viene valutata anche la dimensione della sostenibilità delle attività, verificando la continuità del riferimento alle procedure davanti alle Corti Europee (CGUE e Corte EDU) da parte degli Uffici vertenziali interessati e l’applicazione dei riferimenti giuridici europei nelle procedure attivate a livello nazionale.
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7. Elementi innovativi
Il principale elemento innovativo è dato dal fondare l’apprendimento sull’esperienza,
attraverso workshop e accompagnamento da parte di esperti. In questa maniera,
l’approccio partecipativo fondato sull’esperienza rende possibile un’appropriazione dei
contenuti e delle prassi, evitando il rischio di calare dall’alto contenuti estranei ai contesti operativi locali e alle culture di lavoro dei beneficiari.
8. Utilizzazione dei risultati
I risultati sono intesi in termini di cambiamento/miglioramento delle competenze e delle
prassi dei funzionari e degli avvocati degli Uffici vertenze coinvolti nel Progetto. L’utilizzo
dei risultati avviene già all’interno del Progetto stesso, con l’avvio – ove possibile – di un
certo numero di vertenze secondo modalità coerenti con i temi trattati nel primo workshop
e con procedure di dialogo fra le Corti nazionali e quelle sovranazionali, favorendo il
riferimento locale ai principi ed alla disciplina sovranazionali.
Un secondo utilizzo dei risultati è dato dalla diffusione attiva della Guida per i funzionari
e gli avvocati degli Uffici vertenze dei sindacati. La Guida viene promossa quale strumento
volto a migliorare le prassi e l’efficacia delle vertenze a tutela dei lavoratori e lavoratrici
oggetto di discriminazione. La disponibilità della Guida in lingua inglese la rende fruibile ad
un gran numero di soggetti dalla maggior parte degli Stati membri. La disponibilità della
Guida online, sui siti delle Confederazioni sindacali partner, la rende accessibile a
chiunque sia interessato a migliorare i fondamenti e le prassi delle vertenze contro le
discriminazioni nei luoghi di lavoro. La Guida viene inoltre promossa attraverso una
mailing list indirizzata ai sindacati europei, agli organismi della società civile coinvolti sul
tema, ai magistrati e agli altri operatori del diritto, alle istituzioni nazionali e sovranazionali.

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